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Offerta FormativaIntraprendere una carriera lavorativa nel settore della cooperazione internazionale presuppone innanzitutto la conoscenza della propria motivazione personale, ma certamente presuppone anche una preparazione ed una formazione che siano focalizzate verso gli obiettivi da raggiungere. Nella valutazione del profilo professionale, per un eventuale lavoro in organizzazioni internazionali, risulteranno certamente fondamentali da un lato le capacità personali ed umane, organizzative e di relazione, dall'altro una formazione più possibile mirata, tarata in base ai risultati che si volevano raggiungere, che non assommi solamente una serie di corsi uno dietro l'altro, ma che lasci intendere come alla base della scelta di questo particolare ambiente di lavoro ci sia una solida preparazione e la conoscenza delle questioni da affrontare. Mentre quindi per quel che riguarda il repertorio delle capacità personali risulta un po' difficile stabilire quale procedimento possa fornire i migliori risultati, per quel che riguarda la formazione professionale si possono seguire alcuni utili consigli. Formazione UniversitariaNon è detto che la scelta di intraprendere una carriera nelle organizzazioni internazionali sia direttamente condizionata dalle scelte che si sono fatte al momento dell'iscrizione alla facoltà universitaria, per quanto avere almeno questo titolo sia invece una discriminante pressoché fondamentale per poter aspirare a posizioni lavorative che aprano possibilità di carriera. La scelta di un corso universitario di area tecnico-specialistica non presenta, almeno in linea generale, vantaggi particolari rispetto ad una scelta più generalistica. La scelta all'interno dei singoli piani di studio di determinati esami piuttosto che altri, se questi entrano a far parte di un discorso razionale da proseguire con studi successivi, può certamente giovare alla formazione complessiva di un profilo che possa risultare appetibile da parte delle organizzazioni internazionali. La nuova struttura dei corsi universitari, con la possibilità di conseguire dopo il triennio una laurea specialistica, sembrano andare proprio nella direzione della personalizzazione del piano formativo, nel quale costruirsi un percorso quanto più possibile rispondente alle proprie capacità ed esigenze. Conseguire una laurea breve, con la susseguente possibilità di frequentare un master di primo livello, può costituire in alcuni casi un procedimento formativo sufficiente a proporsi sul mercato della cooperazione. Nel caso in cui invece si volesse approfondire e specializzarsi in settori particolari, allora la soluzione ideale potrebbe essere quella della laurea specialistica, seguita in questo caso da un master di secondo livello. Per raccogliere informazioni utili si può navigare sul sito del Ministero dell'Università all'indirizzo: http://offf.miur.it/. Frequentare un Master Universitario può rappresentare l'approfondimento necessario a completare un percorso di studi ed a perfezionare le proprie competenze su argomenti specifici. L'investimento, anche in questo caso, ha senso se si inserisce all'interno di un discorso generale, nel quale l'obiettivo è costituito dalla professionalizzazione in ambiti determinati e strategici e dall'acquisizione di un bagaglio di competenze specifiche. Il valore dell'esperienza formativa viene infatti valutato dalle organizzazioni internazionali anche in relazione a quanto esso determini un percorso professionale uniforme, sostenuto da un “filo comune” che leghi le diverse esperienze fra loro. Nel valutare l'opportunità di frequentare un master bisogna certamente tenere in conto: il fatto che esso sia utile a sviluppare competenze qualificate, il fatto che sia utile ad orientare professionalmente colui che vi partecipi o che contribuisca a colmare alcune lacune nella formazione individuale. Sempre in ambito universitario, il Dottorato di Ricerca può costituire motivo di particolare interesse per le organizzazioni internazionali. A seconda degli ambiti e delle materie, l'intensa attività di studio e di ricerca, che sono alla base del dottorato, possono rappresentare un punto a favore per intraprendere una carriera che non si limiti necessariamente ad un percorso interno all'università. Formazione non UniversitariaNell'ambito della formazione non universitaria, il mercato offre una quantità pressoché smisurata di corsi, master ed altre iniziative formative, che possono rivelarsi utili per intraprendere una carriera internazionale. La differenza principale con un master universitario sta nel valore formale della certificazione rilasciata al termine del corso, ma qualora tali corsi siano strutturati e gestiti in maniera professionale, tralasciando quindi tutte le iniziative semiserie di dubbia affidabilità e di brevissima durata, possono far guadagnare valore al proprio curriculum. Spesso infatti tali iniziative vengono anche condotte in ambito universitario, avvalendosi di competenze più che riconosciute. Ancora più spesso, poi, si incontrano corsi di formazione inerenti a diverse aree – dal peace-keeping alla costruzione di progetti di cooperazione – che possono anch'essi aprire strade importanti verso gli interlocutori del settore. Fondamentale anche in questo caso saper discernere tra le proposte, facendo attenzione all'organizzazione che proponga il corso, a come il corso sia effettivamente strutturato, a quali docenti sia affidata la responsabilità di tenere il corso. Un paio di indirizzi che possono aprire la strada alla conoscenza di un panorama così vasto possono essere il sito del Volontariato Internazionale allo Sviluppo (www.volint.it), sul quale è presente anche una sezione riguardante l'opportunità di ricevere una formazione online, in collaborazione con professori universitari di diverse università italiane, insieme ad una panoramica generale sulle possibili offerte formative del mondo della cooperazione internazionale, ed il sito dell'Università del Bene Comune (www.universitadelbenecomune.org), progetto che intende promuovere la cultura del “bene comune” come un modo nuovo di fare educazione alla cittadinanza nella triplice dimensione dell'immaginare, condividere ed agire, centrata sull’apprendimento del vivere insieme. Internship, Stage, TirocinioLa realizzazione di una di queste forme di collaborazione può certamente rappresentare un momento fondamentale nel processo di formazione del proprio profilo professionale. Esperienze che non sono direttamente collegate con la possibilità di un lavoro futuro nell'organizzazione che offra questo tipo di formazione, ma che possono certamente, in alcuni casi, aprire la strada a forme di collaborazione o di consulenza. Le differenze tra le varie offerte variano a seconda dei soggetti internazionali che mettano a disposizione tali opportunità, e variano la durata, l'eventuale trattamento retributivo, i contenuti del lavoro ed i livelli di responsabilità che possono venire assegnati. I vantaggi di questo tipo di esperienze possono essere molteplici, dall'acquisizione di conoscenze e competenze tecnico-specialistiche, garantite nel caso ci si trovi ad operare direttamente sul campo, fino alla comprensione dei meccanismi operativi del funzionamento di una organizzazione internazionale, oltre che essere naturalmente un'esperienza utile a testare quali capacità e motivazioni reali si sia in grado di tirare fuori, una volta fuori dai discorsi teorici. |
